1. Ricercare uno stile di vita, personale e collettivo, più rigoroso, più attento, che segue il mondo che cambia ma senza perdere di vista l’obiettivo “delle piccole cose”.
2. Libertà di scelta. Le nostre piccole scelte quotidiane possono aiutarci a cambiare il mondo e farci sentire migliori.
3. Mettere in risalto le imprese che si comportano correttamente rispetto a quelle che, invece, inseguono il profitto senza rispettare persone, animali, ambiente e qualità dei prodotti.
4. Cercare nuove possibilità per creare le regole di un’economia locale in contrapposizione a quelle dettate da un’economia consumistica e globalizzata.
5. Creare un comportamento critico ed etico nel fruitore di questo progetto, perchè arrivi a scegliere una tipologia di prodotti che non arrechino danni a persone, animali, ambiente.
6. Trasmettere e stimolare stili di comportamento che siano conformi ad un consumo e ad un turismo sostenibile come: acquisto di prodotti locali, biologici e di qualità, acquisto di prodotti equi e solidali, consumare meno energia, consumare meno acqua, inquinare meno fiumi e laghi, andare a piedi, in bici, usare i mezzi pubblici e collettivi.
7. Creare una rete di informazioni e messaggi che siano consoni all’offerta e alla domanda.
Questi sono alcuni punti, ampliabili e condivisibili, che ci hanno convinto a dar vita a FirenzEtica e ToscanaEtica, una specie di work in progress, dove ognuno si possa esprimere, e offrire un suo contributo, le sue idee, la sua disponibilità per un futuro migliore.
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